Filologia ed Ermeneutica

[FILOLOGIA: Ricostruzione oggettiva] 

─ (Senza ermeneutica è pedanteria)

─> Arido elenco di varianti. 

[ERMENEUTICA: Interpretazione soggettiva] 

─ (Senza filologia è arbitrio)

─> Fraintendimento storico. 

Il paradosso del legame.

La filologia fissa il limite: 

Stabilisce cosa l'autore ha scritto davvero. Impedisce all'interprete di far dire al testo ciò che l'autore non poteva o non voleva dire. È il guardiano della verità storica.

L'ermeneutica dà la vita: 

Un testo perfettamente ricostruito dai filologi, ma non interpretato, è un fossile. L'ermeneutica lo attualizza. Permette a un testo del 1300 di parlare a un lettore del 2026.

Il Circolo Filologico-Ermeneutico: 

Non puoi interpretare il senso di una frase se prima non hai stabilito la lezione corretta delle singole parole (filologia). Ma non puoi scegliere la variante corretta tra due manoscritti se non hai già capito il senso generale dell'opera (ermeneutica).


Il punto di scontro: L'intenzione

Filologia (Intentio Auctoris): 

Cerca l'intenzione dell'autore nel suo contesto storico originario.

Ermeneutica (Intentio Operis / Lectoris): 

Sostiene che il testo, una volta scritto, si emancipa dall'autore. Il significato si genera nell'incontro tra l'opera e chi la legge oggi (Gadamer).

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