Pregiudizi, Maldicenze, Preconcetti,

Capita di incontrare alcune Sorelle e alcuni Fratelli che si comportano profanamente e in modo imperdonabile anche nei corridoi della Sede. 

All'interno della Massoneria, l'atto di parlar male di un Fratello e la successiva diffusione della maldicenza rappresentano una delle gravi violazioni dei principi iniziatici e dei giuramenti solenni pronunciati all'atto dell'iniziazione. 

Quando la maldicenza si sparge tra le Colonne di una Loggia, l'impatto sul piano ideale, relazionale e disciplinare assume connotati molto precisi: 

* La violazione del Giuramento: 

Ogni iniziato giura solennemente di amare, proteggere e soccorrere i propri Fratelli. 

Parlare male di un membro alle sue spalle infrange direttamente questo vincolo di solidarietà, incrinando la fiducia che tiene unito il gruppo.

* La rottura dell'Egregore: 

Nel linguaggio libero-muratorio, l'egregore è l'energia spirituale e collettiva che si crea quando i Fratelli lavorano in armonia. 

La maldicenza introduce elementi profani (invidia, rancore, divisione) che inquinano la sacralità del Tempio e distruggono questa sinergia. 

* I riflessi disciplinari: 

Se la maldicenza degenera in diffamazione o calunnia sistematica, la questione esce dai corridoi e approccia i canali ufficiali. 

La Loggia o l'Obbedienza possono attivare la Commissione di Giustizia o il Tribunale Massonico interno, per giudicare il comportamento della Sorella o del Fratello, applicando giuste sanzioni che vanno dall'ammonizione fino alla depennazione o alla "Bruciatura tra le Colonne" (la perdita della qualità massonica). 

Queste Sentenze Interne con le relative Sanzioni debbono essere rapidissime ad evitare che il calunniato si rivolga alla Giustizia Ordinaria con nocumento per l'intera Obbedienza. 

* Lo specchio dei metalli: 

La tradizione insegna che il massone deve "lasciare i metalli fuori dalla porta del Tempio", cioè spogliarsi delle preoccupazioni, delle passioni profane e dei vizi. 

Cedere alla maldicenza dimostra che il lavoro interiore di sgrossamento della "pietra grezza" non è stato ancora completato.

E, cosa fondamentale, si debbono ascoltare con attenzione per "sentire" le due campane, senza pregiudizi e/o preconcetti. 

MAI sposare una voce senza aver sentito l'altra. 

Ricordo che si debbono completare e comprendere le TRE FASI: 

* Tesi - * Antitesi - * Sintesi. 

Un Forte TFA 🌿🌿🌿  

Fr. Giancarlo Bertollini

Riflessione sui Massoni e sugli "Iscritti alla Massoneria".

Come diceva Vilfredo Pareto 

tutto si riduce a due numeri 80 e 20

l'80% dei vostri clienti produce il 20% del fatturato, 

il 20% dei vostri clienti produce l'80% del fatturato. 

Mi permetto di aggiungere il mio pensiero: 

l'80% dei Fratelli sono iscritti alla Massoneria, 

il 20% dei Fratelli sono Massoni ! 

(Ovviamente col termine Fratelli includo le Sorelle). 

Beh...  vista questa ondata di sapienti sulle "Tegolature" vorrei ricordare loro che "la selezione della razza" è di lontana memoria e che ergersi a giudici dimostra di non essere Massoni ma solo di essere iscritti alla Massoneria. La persona che avete davanti (fatti salvi difetti clamorosi) ha deciso di bussare per migliorare se stesso, altrimenti non lo avrebbe fatto, e si ritrova davanti uno pseudo-massone che lo giudica dall'alto del suo smisurato ego. 

Forse Vi dovreste mettere davanti a uno specchio e riflettere. 

La persona che avete davanti è probabilmente migliore di Voi e magari diverrà la nuova Luce dell'Obbedienza. 

Chi ha bussato per altri scopi che, purtroppo, non abbiamo individuato durante le "Tegolature" e che avrebbero evitato "disturbi" sia a noi che a lui, diverrà soltanto un "Ramo Secco" che prima o poi si staccherà. 

Come molte correnti iniziatiche mettono in evidenza, al nostro interno vige il caos più totale. 

Ho detto prima che il nemico più terribile del Massone è il proprio Ego. Il problema è che non esiste UN Ego. Ne esistono tanti, molteplici. 

Altro compito del Massone è raggiungere l'Unità, il Centro. 

Questo si può ottenere, se si segue la via della massoneria, solo all'interno dell'officina. Solo frequentando la Loggia (durante i lavori di Loggia) si può giungere alla creazione di un Meta-Organismo, l'Adam Kadmon molto caro ai Kabbalisti.  

Giancarlo Bertollini 

Leonardo Sciascia.
Codiviso da Giancarlo Bertollini.

Il capomafia divide il genere umano in cinque categorie (dal gradino più alto a quello più basso):

1. Gli uomini: pochissimi, sono coloro che possiedono coraggio, coerenza, dignità e senso morale.

2. I mezz'uomini: pochi, ossia chi ha una statura morale incompleta, ma a cui don Mariano concederebbe ancora il beneficio della convivenza civile.

3. Gli ominicchi: sono molti di più e vengono descritti come «bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi», privi di reale spessore e personalità.

4. I (con rispetto parlando) pigliainculo (o ruffiani/ adulatori): categorie di persone asservite al potere e pronte a piegarsi, che l'autore descrive come in forte crescita fino a diventare quasi un esercito.

5. I quaquaraquà: il gradino più basso, paragonabili a un branco o ad «oche»/«anatre che starnazzano nelle pozzanghere»; individui inconcludenti, chiacchieroni, inaffidabili e privi di polso o coraggio.

Ecco... adesso tentate di posizionarVi.

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LA LEGGENDA DI AGARTHA

Biografia - Agartha

Agarthi (detto anche Aghartta o Agartha o Agharti, "l'inaccessibile") è un regno leggendario che si troverebbe all'interno della terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (1856 - 1918).

La favolosa Agarthi è legata alla teoria della Terra cava ed è un soggetto popolare nell'esoterismo.

Nascita della leggenda 

Agarthi è uno dei nomi più comuni usati per definire una civiltà nascosta all'interno dell'Asia centrale, come anche la sua capitale, Shambala (Shamballah), nome di un regno mitico descritto nel Tantra Kalachakra del Buddismo Tibetano.

Malgrado nel racconto di Emerson non si faccia il nome di Agarthi, esso vi è stato associato in opere successive.

Shambala "la Minore", una delle colonie di Agarthi, era la sede del governo del regno. Mentre Shambala consiste in un continente interno, le altre colonie satelliti sono degli agglomerati più piccoli situati all'interno della crosta terrestre o dentro le montagne. 

I cataclismi e le guerre avvenute sulla superficie spinsero
il popolo di Agarthi a stabilirsi sottoterra.

Analogie

Il leggendario paradiso di Shambala ha varie analogie con luoghi mitici, sparsi nel Globo. Per quanto riguarda Atlantide, l'esistenza di Agarthi o Agartha è stata considerata seriamente da numerosi ricercatori europei, anche dai seguaci della teosofia di Madame Blavatsky, la medium fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi "Maestri sconosciuti", i sopravvissuti di una razza eletta vissuta tra Tibet e Nepal i quali, trovandosi in pericolo, si sarebbero trasferiti su Atlantis e poi rifugiati, in seguito a una spaventosa catastrofe, nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato la mitica Agarthi, la civiltà con capitale Shambala (o Sambhala).

Dalle dottrine esoteriche della Blavatsky trasse ispirazione, 

tra gli altri, la Società Thule, 

la società segreta di estrema destra che costituì il nucleo originale 

del Partito nazista di Hitler.

Entrata

Tra gli ipotetici ingressi di Agarthi vi sono:

•        Deserto del Gobi, Mongolia

•        Polo Nord - Polo Sud

•        Piramide di Giza, Egitto

•        Monte Epomeo, isola d'Ischia, Italia

Influenza culturale 

Il racconto di Emerson è considerato una delle prime fonti della credenza sulle civiltà sotterranee.

                                          Giancarlo Bertollini 


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