Galileo Galilei

Il processo a Galileo Galilei si concluse il 22 giugno 1633 con la sua condanna per "veemente sospetto di eresia" e la conseguente abiura forzata delle sue tesi scientifiche. Lo scienziato fu punito per aver sostenuto il sistema copernicano (eliocentrismo), considerato dalla Chiesa in contrasto con le Sacre Scritture.
1. Le Cause del Conflitto
  • L'opera incriminata: Il motivo scatenante fu la pubblicazione, nel 1632, del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, in cui Galileo difendeva apertamente la teoria di Copernico rispetto a quella tolemaica.
  • L'ammonizione del 1616: Già nel 1616, il Sant'Uffizio aveva dichiarato l'eliocentrismo "assurdo in filosofia" e formalmente eretico, intimando a Galileo di non insegnare né difendere tali idee.
  • Scienza vs Fede: Il contrasto non riguardava solo l'astronomia, ma il metodo conoscitivo; Galileo sosteneva l'autonomia della scienza, affermando che la Bibbia andasse interpretata alla luce delle scoperte scientifiche e non viceversa.
2. Le Fasi del Processo (1633)
  1. Convocazione a Roma: Nell'aprile 1633, Galileo fu chiamato a comparire davanti al tribunale dell'Inquisizione presso il convento di Santa Maria sopra Minerva.
  2. Interrogatori: Fu accusato di aver violato il precetto del 1616. Galileo cercò inizialmente di difendersi sostenendo di aver presentato le teorie solo come ipotesi matematiche, ma la sua difesa fu giudicata insufficiente.
  3. La Sentenza: Il tribunale emise la condanna al carcere perpetuo e l'inserimento del Dialogo nell'Indice dei libri proibiti.
3. L'Abiura e la Condanna
  • L'atto di abiura: Per evitare una pena più severa (come il rogo), il 22 giugno 1633 Galileo fu costretto a inginocchiarsi e pronunciare una formula in cui "abiurava, malediceva e detestava" i propri errori e le proprie eresie.
  • Arresti domiciliari: La pena del carcere fu immediatamente commutata in arresti domiciliari, che Galileo scontò fino alla morte (1642) nella sua villa di Arcetri, vicino Firenze.
4. La Riabilitazione Storica
Dopo oltre tre secoli, il 31 ottobre 1992, Papa Giovanni Paolo II ha ufficialmente riconosciuto gli errori commessi dalla Chiesa nel processo, riabilitando la figura di Galileo e ammettendo che lo scienziato aveva ragione sulla mobilità della Terra.

 www.consulpolis.it

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento costruttivo è gradito, ovviamente tutto quello che, a nostro insindacabile giudizio, verrà ritenuto non in linea col dovuto rispetto per gli altri, sarà eliminato.